L’alluce e la thailandese




troia thailandese seminuda

Il capo non mi dava tregua, ero stressatissimo. All’ultimo momento del venerdì pomeriggio, gli era venuta la brillante idea di mandarmi all’evento promozionale dei nostri ultimi clienti a Zocca, sulla montagna modenese. Ecco il mio sabato saltato in un batter d’occhio e me stesso pronto per sorridere e fare il montanaro a quella festa. Con il morale a terra più di un condannato a morte, mi sforzo a preparare il necessario da portare con me in questa giornata “fantastica”che radiosa mi attendeva . Decido di partire con la mia auto da Orte saranno stati quei 400 /5oo chilometri, almeno sarei stato libero di prendere su ed andarmene, nel momento stesso che la mia pazienza avrebbe cessato di accompagnarmi . Sulla strada incrocio puttane dell’Est e succinte; Mi piacerebbe intrattenermi con una per scaricare un pò…Ma proseguo fedele verso la mia meta doverosa. Mi reco immediatamente all’indirizzo dove si sarebbe svolto l’evento . Pioggia a dirotto, un cinquantino di teste, ma che cavolo ci fai qui, suggerivo a me stesso…Le prime due orette vanno via tra discorsi a fiumi di propaganda. Quando ormai dopo qualche drink per intrattenermi, ero abbastanza carico per poter presentare la MIA di propaganda, ed andarmene, ecco si, tornare verso casa al mio sabato di relax….Ma una pacca sulla spalla mi trasporta alla realtà . Finalmente il personaggio si era accorto della mia presenza . Dopo circa ventisette minuti di parlantina a raffica senza sosta, la controparte decide di prolungare per altri 6 mesi il contratto con la nostra ditta fornitrice. Vale a dire ben quasi 450 mila euro assicurati alla società per la quale lavoro, e chissà magari una bella promozione anche per me. Con il bottino firmato nella tasca, lascio l’evento alle 0,45. La pioggia molto fitta continuava a scendere e nonostante ciò non vedevo l’ora di arrivare a casa. Le stradine strette e buie divennero improvvisamente cornice per un’ insegna abbagliante che si scorgeva forte lungo la fine della curva. Massaggi Thailandesi gridava. Come d’impatto inchiodo il treno e parcheggio sulla destra. Una corsa per non bagnarmi ed arrivo sotto il portico, suono il campanello e subito una dolce signorina dagli occhi a mandorla mi accoglie all ‘ interno . Le spiego che sono in cerca di relax, visto la giornata stressante che avevo appena trascorso . Mi conduce in una stanza con una luce blu intenso, e mi consiglia di spogliarmi. Sono quasi intimorito, il mio pene in erezione sembra gradire. Mi stendo su di un letto vibrante, molto stimolante, la ragazza appena entrata mi chiede di voltarmi a pancia sotto..Mah era un pò difficile visto il cazzo sotto che tirava..Ma le sue mani profonde avevano sconfitto ogni mio timore. Quindi mi richiede di voltarmi a pancia in su, inevitabilmente l’uccello appare in primo piano. Lei ridacchia, sogghigna, ed immediata propone 120 euro per il massaggio alla fragola con i piedi. Ero proprio curioso, accetto la sua proposta e le chiedo di proseguire. Aveva la pelle scura, cosce toniche e fluenti ; I piedi curati con lo smalto rosso scuro, erano lunghi con una particolarità. Un ‘ alluce grosso ed un pò piatto quasi a sembrare una piccola fica. Prende il mio bastone con i suoi caldi piedi, facendolo diventare il loro giocattolo. Pazzesco il movimento di quell’alluce forte che attorniava il glande con colpi a tratti decisi, ed altri delicati quasi come fosse una lingua . Il mio cazzo avvolto tra i suoi piedi e le sue cosce, spruzza beato e disinvolto. Pago e ringrazio, un caffè al baretto con i vecchi che giocano a briscola, e direi che il mio cammino può anche proseguire. Ringrazio il mio capo, a questo punto, che gentilmente pagherà a sua insaputa, questo piccolo extra che troverà nella richiesta dei rimborsi, sotto la voce spese varie. E se vorrà sapere in quale modo ho speso quei 120 euro, gli dirò che per sopperire al mio bisogno di ripresa dovuto da un malore, ho dovuto, (a rischio la mia incolumità nella guida dell’ autoveicolo), è stato indispensabile per me .. riprendermi con l’assunzione di sciroppo di fragole thailandese, fatto a mano anzi lavorato con i piedi.

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